sabato 19 gennaio 2013

Seppi maratoneta, l'Italia sogna!


I pronostici lo davano sfavorito, molti gli avevano fatto indossare la maglia dello sconfitto ancor prima di entrare in campo, ed invece a fine partita Andreas ha alzato le mani al cielo e ha mostrato a tutti le sue qualità di maratoneta.

Che non si trattasse di un incontro facile era evidente, l'avversario di turno è stato Marin Cilic, un giocatore completo, esperto, che in Australia ha sempre fatto bene e che ha raggiunto i suoi migliori risultati proprio sul cemento. Dall'altra parte della rete l'ultimo italiano rimasto in corsa, dopo la sconfitta subita da Roberta Vinci per mano di Elena Vesnina.

E' stato un incontro giocato punto su punto, trascinato fino al quinto set dove finalmente Andreas è riuscito a scappar via e a mettere la sua firma sull'incontro.
Scontro molto equilibrato conclusosi con il risultato di 6-7 6-3 2-6 6-4- 6-2 in favore dell'italiano.
Nessuno dei due ha prevalso sull'altro e la partita è scivolata senza registrare particolari emozioni o colpi spettacolari ma Andreas si è visto, si è visto tutto il suo carattere, la sua compostezza e il suo equilibrio. Si perché queste sono le sue caratteristiche migliori, il giocare un tennis molto pulito, equilibrato, senza strappi, bruschi scatti, sempre movimenti precisi e ordinati che a volta, sopratutto con il rovescio, fanno partire traiettorie difficili da decodificare prima dell'impatto con la palla, un tennis che rispecchia in pieno il suo carattere, silenzioso e concentrato quando c'è da giocare un match.
Partito contratto e un po più falloso del solito, alla lunga Andreas si scioglie rimanendo attaccato a tutti i punti e ai momenti difficili del match. Cilic con il passare del tempo concede qualche punto in più aumentando i suoi errori gratuiti e nell'ultimo decisivo set Andreas scappa via e fa suo un incontro caratterizzato da un forte vento che ha reso il tutto più difficile per entrambi.

A fine match la sorpresa per tutti, il prossimo avversari non sarà Del Potro, l'argentino infatti perde l'incontro contro Chardy. Un ottavo di finale quindi alla portata dell'italiano contro il numero 36 del ranking, che a questo punto dell'Open però, rischia di iniziare a sentire le ore accumulate sulle gambe, i precedenti incontri infatti si sono conclusi dopo 3 ore e 38 minuti e 4 ore e 7 minuti.

L'Italia continua a sognare con questo ragazzone che da un anno a questa parte ha cambiato decisamente ritmo e che ci darà sicuramente molte altre soddisfazioni. Allora tutti attaccati al televisore per questo ottavo di finale da protagonisti!

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