lunedì 21 gennaio 2013

Seppi fuori ma bravo comunque.



La favola si conclude qui per l'ultimo italiano rimasto in gara agli Australian Open, Seppi perde sottotono contro un Chardy spumeggiante ed esaltato. Il risultato 5-7 6-3 6-2 6-2.

Le maratone dei giorni passati hanno presentato il conto durante l'ottavo di finale, Seppi è apparso scarico sia sotto il punto di vista fisico che quello mentale. Incapace dei guizzi decisivi nei momenti salienti, l'altoatesino un po meno reattivo del solito non riesce a contrastare gli schemi di gioco del rivale che fa registrare molti vincenti con il dritto e servizi sopra i 210 km/h.

Nel primo set il francese è decisamente fuori gara iniziando subito con 3 doppi falli, rende facile la vita ad Andreas che però non riesce a sfruttare le tante opportunità messegli davanti e non attua l'allungo della tranquillità. E' lui comunque il migliore in questa prima frazione e anche se senza fatica riesce ad imporsi 7-5.

Il secondo set vede un Chardy rinnovato, il francese si scioglie e inizia a servire potente. Conquista i suoi primi due game di servizio lasciando Seppi a zero e riprendendo fiducia con il dritto in top spin aggressivo. Nel sesto game Andreas concede il break che non riuscirà più a recuperare sia per la bravura di Chardy che per un suo calo psicologico. Set al francese 6-3.

A inizio terzo set il crollo totale, Seppi nel primo game con la battuta a favore concede una palla break e con un doppio fallo lascia il punto all'avversario, da li in poi Chardy prenderà coraggio e disinvoltura ad ogni punto mentre Andreas non si riprenderà più. Il doppio break arriva al quinto game 4-1, l'italiano si dimostra piuttosto falloso e il francese ringrazia. Allungo finale e 6-2 Chardy.

Il quarto set si chiude con il medesimo risultato e sulla falsa riga del precedente, Seppi non sfrutta una palla break concessagli nel quarto gioco e alla fine perde il servizio nel quinto.

Un risultato finale reso amaro anche dal fatto che questo era un incontro alla portata del nostro portabandiera ma d'altra parte il fisico e la mente sono arrivati a questo appuntamento fortemente provati dagli incontri precedenti. Un anno che si apre comunque con i migliori auspici per Andreas che qui eguaglia il suo ottavo di finale al Roland Garros dell'anno scorso e attende lunedì 28 gennaio per ritrovarsi tra i top 20 della classifica ATP. Un bell'applauso e tanti auguri per la Davis.

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