giovedì 31 gennaio 2013

Coppa Davis, si comincia!



Italia - Croazia eccola prima sfida dell'anno in Davis.

Dal 1° al 3 Febbraio ritorna il grande tennis a squadre, la Coppa Davis approda al Palavela di Torino e l'entusiasmo è già alle stelle. Davanti una nazionale che non sembra appartenere a quella categoria di super squadre, come U.S.A., Francia, Repubblica Ceca e Spagna ma contro la quale è importante fare subito bene per far salire il morale e sciogliere il ghiaccio.
La storia non è dalla nostra parte, le due nazionali si sono incontrate già tre volte in passato e l'Italia ha sempre perso. Anche la classifica delle nazioni non ci vede in ottima posizione, la Croazia è settima e noi tredicesimi ma i nostri hanno cominciato molto bene l'anno, Seppi agli Australian Open ha vinto proprio contro Cilic e Bolelli e Fognini hanno raggiunto le semifinali nel doppio maschile.


Le Squadre:

Corrado Barazzutti schiera Andreas Seppi, Fabio Fognini, Paolo Lorenzi e Simone Bolellei.

Zeljo Karaj risponde con Marin Cilic, Ivan Dodic, Nikola Mektic e Mate Pavic.



Se guardiamo la classifica ATP individuale però siamo favoriti, i croati in top 100 sono Cilic (13) e Dodic (59) mentre i nostri sono tutti in top 100, Seppi (18), Fognini (44), Lorenzi (61) e Bolelli (80).
Dalla nostra abbiamo poi il campo in terra rosso scelto dalla federazione per mettere in difficoltà gli avversari sicuramente meno a loro agio su questo tipo di fondo e un gran bel tifo.
La tensione è già alta e la risposta da parte del pubblico c'è stata, sono 10000 i biglietti venduti per l'evento e si spera che aumentino ancora. La Nazionale è tornata nel World Group e il tifo sembra essere all'altezza dell'evento.

Adesso c'è solo da aspettare i sorteggi e giocarci tutte le nostre carte. In bocca al lupo Italia.

lunedì 28 gennaio 2013

Australian Open, vincono i N.1.





Nell'edizione del 2013 i vincitori sono i big delle specialità.

Djokovic, Azzarenza, Errani, Vinci, fratelli Bryan, questi sono i nomi dei Big che all'inizio dell'Australian Open erano i numeri uno nelle loro rispettive specialità e che hanno dimostrato di meritarsi a pieno la posizione, spadroneggiando nettamente su tutti i rivali.

Djokovic - Murray

Partiamo dal combattente per eccellenza, Novak Djokovic, ha tirato fuori una prestazione sublime, lotta come un leone faticando ad entrare inizialmente in partita ma quando entra nello scambio e tiene il ritmo non ce n'è più per nessuno. Murray ha dimostrato di essere cresciuto molto nell'ultimo anno, soprattuto dal punto di vista della tenuta mentale ma di fronte ad un rivale dalla tenuta d'acciaio si deve inchinare. Djokovic in queste condizioni sembra non conoscere ostacoli, ha dimostrato di essere a grandissimi livelli, vediamo se saprà ripetere la prestazione del 2011.

Azarenka - Li

Azarenka è la signora del cemento, negli ultimi tre Open giocati su questa superficie la biellorussa ha collezionato due vittorie e una finale. Na Li ha incutito timore, quando in semifinale ha battuto in maniero molto agevole la Sharapova ma in finale Victoria ha dominato di avere un gioco deciso e solido.
L'obbiettivo per questa bella campionessa adesso è quello di riuscire a fare ancora meglio sulle altre superfici, a breve la stagione sulla terra.

Bryan, Bryan - Sijslin, Haase

Due gemelli doppisti? come dire di gareggiare con una Ferrari in una competizione di cart. Al mondo non esiste coppia più in simbiosi di due gemelli e i Bryan ne sono l'esempio, vincono la finale in meno di un ora facendo sembrare il tutto una pura formalità e con questo nuovo titolo volano a quota 13 Slam in carriera. Se gli Stati uniti in Davis sono così forti lo devono anche a loro che gli garantiscono il loro punto ad oggi scontro.

Errani, Vinci - Barty Dellacqua

C'è poco da dire, sono l'orgoglio italiano, due doppiste n. 1 al mondo, vincitrici di 3 Slam fino ad oggi, superano un esame molto difficile reso ancora più complicato dal fatto che le rivali sono australiane e il tifo è tutto per loro. Ma in questa specialità Sara e Roberta non hanno rivali, la grande paura c'è stata ma solo contro le sorelle Williams. D'altra parte la partita si fa difficile quando dall'altra parte ci sono due sorelle ticce fisicamente come Venus e Serena ma in quanto a tecnica e tenuta mentale le nostre Chichi hanno solo da insegnare. Brave, brave e brave. Vi do un consiglio, andarle a vedere dal vivo in una partita di doppio, è qualcosa da provare, fanno sembrare tutto così facile.

giovedì 24 gennaio 2013

Sharapova incredibilmente fuori, Azarenka ok ma che paura.




Maria Sharapova perde la semifinale contro Na Li dopo aver dimostrato grande concentrazione nei giorni scorsi.

Un muro, questo è quello che questa mattina si è ritrovato davanti Maria Sharapova giocando contro Na Li, si perché fino ad oggi, dopo aver dimostrato tanta concentrazione e freschezza fisica, Maria era la favorita del circuito ma come ogni tennista sa bene, nessuno può battere il muro.
L'impersonificazione del rivale impossibile quest'oggi si è materializzato in Na Li che ha sfoderato una prestazione impeccabile che gli ha regalato il pas per la finale. Nessun demerito per Maria ma solo grande interpretazione della partita da parte di Na, la cinese gioca un tennis solido, non lasciando nemmeno un centimetro di campo alla siberiana, rispondendo colpo su colpo e lasciando interdetta la Sharapova. La profondità di campo, la potenza dei colpi e la tattica di far correre l'avversaria, sono la chiave della vittoria, poi il nervosismo prematuro che affiora dalle espressioni di Maria, fa il resto. Non c'è stata praticamente partita, la russa fino a qui era sembrata in grandissime condizioni, aveva vinto i primi due incontri con il risultato di 6-0 6-0 e fino ad oggi aveva concesso solo 9 game totali alle sue rivali ma con la Li, Masha, si scioglie come cubetto di ghiaccio al sole cocente di Melbourne ed incassa un pesante 6-2 6-2. A questo punto la giocatrice da battere diventa proprio la cinese.

Azarenka ancora finale.

La bielorussa detentrice del titolo approda alla finale e potrà difendere la coppa conquistata l'anno scorso. Un incontro senza troppe difficoltà per Vika che assesta un 6-1 6-4 alla Stephens con un brivido nel finale.

Ci si sarebbe aspettati uno scontro un po più acceso,invece la Stephens andata in scena oggi non è decisamente quella di ieri che ha battuto Serena Williams, la stanchezza forse e sicuramente la grande prestazione della Azareka non permettono alla statunitense di giocare sciolto e di dimostrare le sue qualità. Il gioco di Vika è molto semplice, scambia, scambia e scambia, si perché la Stephens commette molti errori gratuiti e rende tutto molto facile alla bielorussa che porto a casa il primo set 6-1.
Il secondo scontro si apre con lo stesso copione fino al 5-3, quando Vika butta alle ortiche ben 5 match point, fa salire la rivale 5-4, si siede in panchina, chiama il medica time out e rientra in campo vincendo l'incontro. Medical time out, si saprà dopo, chiamato per una crisi di panico presa alla campionessa, che dopo aver perso 5 match point ha avuto paura di riaprire la partita e dover ricominciare tutto daccapo.
Una bella paura scampata per la Azarenka che a questo punto deve ritrovare la concentrazione perché in finale incontrerà Na Li che quest'oggi ha sfoderato proprio una grandissima prestazione di carattere.

mercoledì 23 gennaio 2013

Federer bestiale, Tsonga eliminato.


Il francese costringe Roger al 5° set ma poi si deve arrendere alla straordinaria condizione del rivale.





Federer si porta a casa un altro scalpo, dopo aver eliminato Tomic e Raonic manda a casa Tsonga e attende dopodomani per sfidare Murray. La condizione atletica e psicologica che sta dimostrando Roger in questo Australian Open è straordinaria e non sembra arrestarsi, certo l'incontro quest'oggi si è concluso al quinto set e con il risultato di 7-6 4-6 7-6 3-6 6-3 ma il rivale era un osso duro, un campione attualmente n. 8 del ranking e che nel 2011 lo estromise dalla corsa a Wimbledon.

Parte subito forte Federer che nel primo game breakka Tsonga e tiene il servizio, dopo un primo avvio in cui il francese non riesce a giocare, sbagliando qualche colpo, poi le cose si stabilizzano e gli scambi si fanno più prolungati. Tutto inalterato fino al 3-2 per l'elvetico, poi Roger si risolleva da una situazione complicata, sullo 0-30 risale fino al 40-30 ma Tsonga lo porta ai vantaggi e gli strappa la battuta tornando in parità, 3-3. Federer spinge molto e mette in campo molte prime, la partita però non si sblocca e il set finisce ai vantaggi. Lo svizzero scappa subito via 3-0 e anche al cambio campo la situazione rimane inalterata, 4-2. Ace di Roger e poi di Tsonga il tie-break si chiude 7-4 in favore dell'elvetico.

Secondo set equilibratissimo, le battute vengo tenute da entrambi fino al 3-3, poi nel settimo gioco Federer viene beffato per ben due volte dal nastro che regala al francese la possibilità di breakkare, l'occasione non gli sfugge e sarà il game che deciderà il set. Si perché Tsonga alza il ritmo e fa sbagliare Roger, serve per il set e chiude il secondo gioco 6-4.

Anche il terzo set rimane molto equilibrato, nel secondo gioco Federer strappa la battuta a Tsonga che però se la riprende il game successivo. Roger gioca molto profondo e il francese risponde con potenti battute e qualche ace, nulla di invariato fino al 6-6 e tie-break. Anche qui grande equilibrio, si gira sul 3-3 ma poi Federer attua l'allungo, prima si porta sul 5-3 e poi chiude con il medesimo risultato del tie-break precedente, 7-4, Roger è aventi.

Nel quarto gioco si vede un po di deconcentrazione da parte di entrambi i giocatori e inevitabilmente le palle break si sprecano, Tsonga ne concede 3 nel terzo gioco ma le annulla, la stessa cosa fa Federer nel game successivo, ne concede 2 ma il francese non ne approfitta. E' poi Tsonga a trasformare per primo, nel sesto game agguanta una palla break e la fa sua strappando il servizio al rivale che però si rifà subito dopo controbreakkando, siamo sul 3-4 Francia. Tsonga vuole conquistare il set, accelera con il dritto e si riappropria del break, va a servire e tiene agevolmente la battuta e conquista il punto che vale il pareggio nei set 2-2 e si andrà al quinto.

Roger mette il turbo e Tsonga commette qualche errore di troppo, il break arriva al quarto gioco e lo svizzero può salire 3-1, poi tiene la battuta ed allunga fino al 5-2. Serve Tsonga, game strepitoso, scambi prolungati e nessuno dei due vuole mollare, Federer si procura due palle match, il francese però le annulla con la battuta e vince il game non prima di aver annullato altre due palle che valevano l'incontro. Serve l'elvetico e il francese sfodera tutte le sue carte, colpi fortissimi e disperati ma alla fine è Roger a chiudere con uno smash che vale la finale.

Adesso ad aspettare Federer è Andy Murray che quest'oggi ha battuto Chardy con un veloce 6-4 6-1 6-2, c'è da scommettere che sarà una gara al cardiopalma, i due si sono incontrati due volte in finale l'anno scorso, l'americano portò a casa l'oro olimpico e lo svizzero il titolo a Wimbledon. Non resta solo che aspettare.




Errani Vinci è finale!



Il giorno dopo la strepitosa vittoria contro le sorelle Williams le doppiste italiane stendono anche Makarova e Vesnina con un netto
6-2 6-4 e approdano alla finalissima.



Tutto facile per le Chichi nella semifinale di doppio andata in scena questa notte contro le russe Makarova e Vesnina. L'incontro si è risolto velocemente e senza particolari resistenze da parte delle rivali che nulla hanno potuto contro la superiorità delle nostre connazionali sicuramente ancora galvanizzate dall'incontro vinto ieri contro le ben più temibili Williams.

L'incontro si apre subito con tre break consecutivi, a perdere la battuta è prima la Vesnina, poi Sara che si fa lasciare a zero e poi le italiane conquistano due palle break sul servizio della Makarova, la seconda è quella vincente e 2-1 Chichi. Tiene il servizio Roberta e successivamente anche la Vesnina dopo aver concesso un altra palla break. Nei primi game il gioco è un po altalenante, nessuna delle due coppie riesce a dare continuità alla propria battuta ma a commettere più errori sono le russe che fino a questo punto hanno rischiato decisamente di più. L'allungo avviene nel settimo game per merito della Errani che si muove bene portando la Vesnina sul 15-40 e inducendo all'errore facendogli giocare una volée. 5-2 Italia. Vinci va a battere per il set e centra l'obbiettivo senza rischiare.

Il secondo set parte subito a favore di Sara e Roberta, nel terzo game le Chichi riescono a fare il break aiutate da qualche errore di troppo delle russe ma poi lo perdono subito dopo grazie a due vincenti di Makarova-Vesnina. L'equilibrio domina questa porzione di gara, i game in servizio vengono tenuti da entrambe le parti e si scivola velocemente sul 4-4, poi l'allungo finale di Errani e Vinci che riescono a strappare il servizio alle avversarie solo alla quarta palla break. Al servizio Sara, Roberta a rete mette in mostra tutte le sue doti di volo e porta le italiane alla vittoria.

Grande solidità e determinazione da parte delle Chichi soprattutto nei momenti importanti del match, anche dopo aver sprecato tre palle break riescono a tenere alta la concentrazione e ad andare a servire per vincere la sfida. La finale è stata raggiunta, grande merito per queste due ragazze di classe, adesso un solo incontro le divide dal titolo.

martedì 22 gennaio 2013

Si dice Net o Let?



Partecipa al nostro nuovo sondaggio.


Errani Vinci più forti delle Williams.



Le Chichi battono le big americane ed approdano alle semifinali.

Giustizia è fatta, le italiane riscattano la sconfitta subita per mano delle sorelle Williams alle Olimpiadi di Londra e si impongono in rimonta con il risultato di 3-6 7-6 7-5 con una prestazione di solidità soprattutto psicologica, dimostrando di meritarsi a pieno la prima posizione nella classifica mondiale WTA di doppio.

A portare maggiore sicurezza e colpi vincenti nella coppia americana è sicuramente Serena che parte subito bene nel primo set mettendo a segno 4 ace nei primi 2 game di battuta. Le italiane rispondono bene quando c'è da servire ma alla lunga la potenza delle sorelle Williams da i suoi frutti e senza troppe colpe od errori grossolani le Chichi si lasciano strappare il servizio e concedono il primo risultato alle americane. 3-6.

Nella ripresa sono le nostre connazionali a partire subito forte e a breakkare le sorellone portandosi sul 2-0 ma la risposta non si fa attendere, le Williams alzano il ritmo e si appropriano dei successivi 3 game portandosi sul 3-2 .. Da li in poi break e contro break, grande paura per gli spettatori italiani sul 5-3 America ma non per Sara che mette in mostra tutta la sua classe e porta il risultato sul 5-5. Altro break in sfavore delle italiane e a questo punto a salire in cattedra è Roberta che si fa trovare presente nel momento giusto e porta il set al tie-break. Tsunami Chichi e 7-1.

L'ultimo set si apre con la fuga delle statunitensi che strappano il servizio a Sara e volano 3-0. Le italiane però mettono in mostra le loro doti tecniche e la loro solidità psicologica, tengono il servizio, breakkano Venis con un affondo in dritto della Errani e si portano sul 3-3, da qui in avanti entrambe le coppie non confermeranno più il loro turno di battuta. Sara esaltatissima ci mette del suo e strappa il servizio alle Williams che però contro breakkano subito. E' il turno di Roberta che a rete strappa di nuovo il punto alle avversarie ma poi si fa scappar via una palla che riporta le rivali in parità. L'allungo finale però è delle nostre begnamine che brekkano le Williams grazie anche ad un calo psicologico di Venus che regala due doppi falli e poi vanno a vincere il match lasciando a 0 il turno di battuta di Sara.

Emozioni a non finire oggi in questo incontro tiratissimo, Errani e Vinci si sono trovate di fronte ad un grande ostacolo che gli avrebbe potuto creare ulteriori guai se la mente fosse tornata al risultato subito la scorsa estate e invece no, le Chichi dimostrano tutta la loro classe, il loro carattere e la solidità mentale che solo delle vere campionesse possono avere. La semifinale adesso è realtà e l'orgoglio italiano è tutto con loro.




lunedì 21 gennaio 2013

Seppi fuori ma bravo comunque.



La favola si conclude qui per l'ultimo italiano rimasto in gara agli Australian Open, Seppi perde sottotono contro un Chardy spumeggiante ed esaltato. Il risultato 5-7 6-3 6-2 6-2.

Le maratone dei giorni passati hanno presentato il conto durante l'ottavo di finale, Seppi è apparso scarico sia sotto il punto di vista fisico che quello mentale. Incapace dei guizzi decisivi nei momenti salienti, l'altoatesino un po meno reattivo del solito non riesce a contrastare gli schemi di gioco del rivale che fa registrare molti vincenti con il dritto e servizi sopra i 210 km/h.

Nel primo set il francese è decisamente fuori gara iniziando subito con 3 doppi falli, rende facile la vita ad Andreas che però non riesce a sfruttare le tante opportunità messegli davanti e non attua l'allungo della tranquillità. E' lui comunque il migliore in questa prima frazione e anche se senza fatica riesce ad imporsi 7-5.

Il secondo set vede un Chardy rinnovato, il francese si scioglie e inizia a servire potente. Conquista i suoi primi due game di servizio lasciando Seppi a zero e riprendendo fiducia con il dritto in top spin aggressivo. Nel sesto game Andreas concede il break che non riuscirà più a recuperare sia per la bravura di Chardy che per un suo calo psicologico. Set al francese 6-3.

A inizio terzo set il crollo totale, Seppi nel primo game con la battuta a favore concede una palla break e con un doppio fallo lascia il punto all'avversario, da li in poi Chardy prenderà coraggio e disinvoltura ad ogni punto mentre Andreas non si riprenderà più. Il doppio break arriva al quinto game 4-1, l'italiano si dimostra piuttosto falloso e il francese ringrazia. Allungo finale e 6-2 Chardy.

Il quarto set si chiude con il medesimo risultato e sulla falsa riga del precedente, Seppi non sfrutta una palla break concessagli nel quarto gioco e alla fine perde il servizio nel quinto.

Un risultato finale reso amaro anche dal fatto che questo era un incontro alla portata del nostro portabandiera ma d'altra parte il fisico e la mente sono arrivati a questo appuntamento fortemente provati dagli incontri precedenti. Un anno che si apre comunque con i migliori auspici per Andreas che qui eguaglia il suo ottavo di finale al Roland Garros dell'anno scorso e attende lunedì 28 gennaio per ritrovarsi tra i top 20 della classifica ATP. Un bell'applauso e tanti auguri per la Davis.

domenica 20 gennaio 2013

Djokovic salvo ma che paura!!!




Il serbo vince una partita sottotono contro un Wawrinka veramente in giornata. Il risultato finale 1-6 7-5 6-4 6-7 12-10.

Che non fosse una passeggiata per Nole lo si è visto sin dall'inizio, quando all'ingresso in campo il serbo si è ricordato di aver dimenticato la concentrazione nello spogliatoio.
Pronti via e il primo set scivola in appena 25 minuti, nei quali Djockovic concede ben 11 errori gratuiti e lo svizzero non gli regala niente.

Nel secondo incontro la storia si ripete, Wawrinka scappa via aiutato dalle suo potenti accelerazioni di rovescio e da bel 20 vincenti messi a segno fino a questo momento ma sul 5-2 ad un passo dal set il serbo ha una fiammata di orgoglio e strappando il servizio allo svizzero risale fino al 5-5. Da li in poi Nole mette in mostra tutte le sue qualità, mette a segno due ace e si fa decisamente più solido da fondo campo senza concedere errori gratuiti, 7-5 e pari.

Il terzo set si apre con break e controbreak , il risultato a questo punto è tutto fuorché scontato. Le accelerazioni di rovescio dello svizzero vengono contenute da Nole che comunque fatica ancora un po troppo con il diritto. Set che si chiude abbastanza velocemente con il risultato di 6-4 per il serbo.

Le certezze e la fluidità di Wawrinka cominciano a vacillare, Djokovic è risalito in cattedra e sarà difficile scalzarlo. Ma lo svizzero non si da per sconfitto, continua a macinare vincenti e potenti accelerazioni di rovescio non variando eccessivamente il suo gioco che fino a qui gli ha portato buoni frutti e lo sforzo viene premiato, Wawrinka infatti riesce a trascinare Nole al tie-break dove ne esce vincitore. Scappa subito via 3-0 grazie ad un ace e ad una potente accelerazione di rovescio in lungo linea e poi mantiene il vantaggio fino al 7-5 finale.

5° set e schemi completamente saltati, la fatica si inizia a far sentire e anche qui si comincia con un break Wawrinka e un controbreak Djokovic. Durante l'ultimo scontro lo svizzero concede un po troppe palle break ma fortunatamente per lui riesce ad annullarle tutte, mentre il serbo fa decisamente meno fatica a tenere il proprio turno di servizio. Dal 5-5 in su Wawrinka fatica molto mentre Djokovic tiene sempre i suoi game a zero aiutato dalla poca incisività in risposta da parte del rivale. Sull' 11-10, 40-15 per l'elvetico Nole riesce a trasformare le incertezze dell'avversario in punti e a mettere la parola fine ad un incontro durato ben 5 ore.

Troppa fatica per Novak entrato in campo con poca concentrazione che lo ha costretto ad una rimonta faticosa e difficile. Nole porta a casa la pelle ma c'è da scommettere che l'acido lattico accumulato si farà risentire più avanti.

Lo stradominio!


Le partite conclusesi oggi hanno visto prevalere con grande facilità i Big del circuito.



Ferrer – Nishikori 6-2 6-1 6-4

Lo spagnolo quest'oggi ha messo in mostra tutta la sua velocità di gambe non concedendo nessuna possibilità di vittoria al giapponese. Partito subito alla grande, David, come consono per lui, corre in lungo e in largo per tutto il rettangolo di gioco andando a recuperare qualsiasi tipo di palla e lasciando quasi tramortito il povero Nishikori che quasi senza accorgersense si ritrova velocemente sotto 6-2. Nel secondo set Nishikori attua qualche variazione al suo gioco cercando di sorprendere Ferrer con qualche smorzata, fatica vana visto che lo spagnolo recupera sempre e infligge vincenti con il suo dritto profondo. Il terzo set parte sulla stessa falsa riga dei primi due, poi Ferrer si rilassa un attimo mandando avanti il giapponese 4-3, nulla di irreparabile, la concentrazione si risolleva le gambe riniziano a carburare e in un batter d'occhio il set si chiude 6-4 e match Spagna.

Che velocità di gambe, che resistenza e che tenuta mentale, caratteristiche che non ci si aspetterebbero da un giocatore che il prossimo 2 aprile compirà ben 31 anni!



Sharapova – Flipkens 6-1 6-0

La pausa di dicembre sembra aver fatto davvero bene alla bella russa che anche oggi gioca un ottavo di finale come fosse un allenamento, demolendo letteralmente la povera Flipkens incolpevole di essersi ritrovata di fronte al un rullo compressore. Il match infatti è a senso unico e non fa registrare particolar emozioni o game combattuti, scivolando via in poco più di un ora. L'unico brivido ( se così lo si può chiamare ) è la vittoria del primo game di battuta delle Flipkense, poi monologo di Maria che vince 12 gambe consecutivi rintronando la povera belga.

Dopo i primi due incontri dell'Australian Open vinti 6-0 6-0, non ci si aspettava così tanta determinazione e strapotere anche negli ottavi di finale. Chi la fermerà?






sabato 19 gennaio 2013

Seppi maratoneta, l'Italia sogna!


I pronostici lo davano sfavorito, molti gli avevano fatto indossare la maglia dello sconfitto ancor prima di entrare in campo, ed invece a fine partita Andreas ha alzato le mani al cielo e ha mostrato a tutti le sue qualità di maratoneta.

Che non si trattasse di un incontro facile era evidente, l'avversario di turno è stato Marin Cilic, un giocatore completo, esperto, che in Australia ha sempre fatto bene e che ha raggiunto i suoi migliori risultati proprio sul cemento. Dall'altra parte della rete l'ultimo italiano rimasto in corsa, dopo la sconfitta subita da Roberta Vinci per mano di Elena Vesnina.

E' stato un incontro giocato punto su punto, trascinato fino al quinto set dove finalmente Andreas è riuscito a scappar via e a mettere la sua firma sull'incontro.
Scontro molto equilibrato conclusosi con il risultato di 6-7 6-3 2-6 6-4- 6-2 in favore dell'italiano.
Nessuno dei due ha prevalso sull'altro e la partita è scivolata senza registrare particolari emozioni o colpi spettacolari ma Andreas si è visto, si è visto tutto il suo carattere, la sua compostezza e il suo equilibrio. Si perché queste sono le sue caratteristiche migliori, il giocare un tennis molto pulito, equilibrato, senza strappi, bruschi scatti, sempre movimenti precisi e ordinati che a volta, sopratutto con il rovescio, fanno partire traiettorie difficili da decodificare prima dell'impatto con la palla, un tennis che rispecchia in pieno il suo carattere, silenzioso e concentrato quando c'è da giocare un match.
Partito contratto e un po più falloso del solito, alla lunga Andreas si scioglie rimanendo attaccato a tutti i punti e ai momenti difficili del match. Cilic con il passare del tempo concede qualche punto in più aumentando i suoi errori gratuiti e nell'ultimo decisivo set Andreas scappa via e fa suo un incontro caratterizzato da un forte vento che ha reso il tutto più difficile per entrambi.

A fine match la sorpresa per tutti, il prossimo avversari non sarà Del Potro, l'argentino infatti perde l'incontro contro Chardy. Un ottavo di finale quindi alla portata dell'italiano contro il numero 36 del ranking, che a questo punto dell'Open però, rischia di iniziare a sentire le ore accumulate sulle gambe, i precedenti incontri infatti si sono conclusi dopo 3 ore e 38 minuti e 4 ore e 7 minuti.

L'Italia continua a sognare con questo ragazzone che da un anno a questa parte ha cambiato decisamente ritmo e che ci darà sicuramente molte altre soddisfazioni. Allora tutti attaccati al televisore per questo ottavo di finale da protagonisti!

venerdì 18 gennaio 2013

Australian Open, il resoconto.



Conferme e Smentite:

La corsa per la conquista del primo Open dell'anno 2013 è cominciata ormai da qualche giorno riservandoci qualche inaspettata sorpresa.

Nel tabellone femminile infatti a uscire, già al secondo turno è stata la tennista di casa Samantha Stosur, battuta dalla cinese Zheng Jie. L'australiana non ha saputo esprimere al meglio il suo tennis, famoso per la solidità e la forza dei colpi, facendosi sovrastare da una non troppo strepitosa Zheng.
Al terzo turno a capitolare è stata Petra Kvitova, battuta da Laura Robson, anche questo un risultato tutt'altro che scontato se si pensa che la Kvitova è fresca fresca di vittoria nella FedCup con la sua nazionale.

Per gli altri grandi nomi invece nessun intoppo, anzi, Maria Sharapova nei primi due turni ha rifilato quattro 6-0 alle sue rivali, Serena Williams anche lei rullo compressore ha battuto le sue prime due rivali senza lasciare per strada nemmeno un set. Ottime prestazione anche per la campionessa in carica Victoria Azarenka. Unica delle italiane rimaste in gara è Roberta Vinci, dopo che le altre si sono arrese subito al primo turno.

Nel tabellone maschile tutto sembra filare liscio. I grandi favoriti infatti hanno superato tutti le prime due gare, Nole soprattutto, è apparso in ottima forma.
Federer, Ferrer, Del Potro, Murray e Berdych si sono confermati ottimamente e promettono grandi battaglie nei prossimi giorni. Ieri il nostro Andreas Seppi ha battuto Istomin, accedendo così al 3° turno. Un occhio domani alla sfida tra Federer e il nuovo talento di casa Bernard Tomic, nuova stella nascente.