Il francese costringe Roger al 5° set
ma poi si deve arrendere alla straordinaria condizione del rivale.
Federer si porta a casa un altro
scalpo, dopo aver eliminato Tomic e Raonic manda a casa Tsonga e
attende dopodomani per sfidare Murray. La condizione atletica e
psicologica che sta dimostrando Roger in questo Australian Open è
straordinaria e non sembra arrestarsi, certo l'incontro quest'oggi si
è concluso al quinto set e con il risultato di 7-6 4-6 7-6 3-6 6-3
ma il rivale era un osso duro, un campione attualmente n. 8 del
ranking e che nel 2011 lo estromise dalla corsa a Wimbledon.
Parte subito forte Federer che nel
primo game breakka Tsonga e tiene il servizio, dopo un primo avvio in
cui il francese non riesce a giocare, sbagliando qualche colpo, poi
le cose si stabilizzano e gli scambi si fanno più prolungati. Tutto
inalterato fino al 3-2 per l'elvetico, poi Roger si risolleva da una
situazione complicata, sullo 0-30 risale fino al 40-30 ma Tsonga lo
porta ai vantaggi e gli strappa la battuta tornando in parità, 3-3.
Federer spinge molto e mette in campo molte prime, la partita però
non si sblocca e il set finisce ai vantaggi. Lo svizzero scappa
subito via 3-0 e anche al cambio campo la situazione rimane
inalterata, 4-2. Ace di Roger e poi di Tsonga il tie-break si chiude
7-4 in favore dell'elvetico.
Secondo set equilibratissimo, le
battute vengo tenute da entrambi fino al 3-3, poi nel settimo gioco
Federer viene beffato per ben due volte dal nastro che regala al
francese la possibilità di breakkare, l'occasione non gli sfugge e
sarà il game che deciderà il set. Si perché Tsonga alza il ritmo e
fa sbagliare Roger, serve per il set e chiude il secondo gioco 6-4.
Anche il terzo set rimane molto
equilibrato, nel secondo gioco Federer strappa la battuta a Tsonga
che però se la riprende il game successivo. Roger gioca molto
profondo e il francese risponde con potenti battute e qualche ace,
nulla di invariato fino al 6-6 e tie-break. Anche qui grande
equilibrio, si gira sul 3-3 ma poi Federer attua l'allungo, prima si
porta sul 5-3 e poi chiude con il medesimo risultato del tie-break
precedente, 7-4, Roger è aventi.
Nel quarto gioco si vede un po di
deconcentrazione da parte di entrambi i giocatori e inevitabilmente
le palle break si sprecano, Tsonga ne concede 3 nel terzo gioco ma le
annulla, la stessa cosa fa Federer nel game successivo, ne concede 2
ma il francese non ne approfitta. E' poi Tsonga a trasformare per
primo, nel sesto game agguanta una palla break e la fa sua strappando
il servizio al rivale che però si rifà subito dopo
controbreakkando, siamo sul 3-4 Francia. Tsonga vuole conquistare il
set, accelera con il dritto e si riappropria del break, va a servire
e tiene agevolmente la battuta e conquista il punto che vale il
pareggio nei set 2-2 e si andrà al quinto.
Roger mette il turbo e Tsonga commette
qualche errore di troppo, il break arriva al quarto gioco e lo
svizzero può salire 3-1, poi tiene la battuta ed allunga fino al
5-2. Serve Tsonga, game strepitoso, scambi prolungati e nessuno dei
due vuole mollare, Federer si procura due palle match, il francese
però le annulla con la battuta e vince il game non prima di aver
annullato altre due palle che valevano l'incontro. Serve l'elvetico e
il francese sfodera tutte le sue carte, colpi fortissimi e disperati
ma alla fine è Roger a chiudere con uno smash che vale la finale.
Adesso ad aspettare Federer è Andy
Murray che quest'oggi ha battuto Chardy con un veloce 6-4 6-1 6-2,
c'è da scommettere che sarà una gara al cardiopalma, i due si sono
incontrati due volte in finale l'anno scorso, l'americano portò a
casa l'oro olimpico e lo svizzero il titolo a Wimbledon. Non resta
solo che aspettare.

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